Il silenzio della comunità internazionale è dell'UE intorno l'attacco alla nave Conscience della Freedom Flotilla, mentre si trovava in acque internazionali, è imbarazzante. Una missione umanitaria colpita con i droni di chi? Gli attivisti accusano Israele. Del resto chi poteva avere interesse a mettere fuori uso con le armi una nave umanitaria diretta a Gaza? In più, è stato segnalato che degli aerei israeliani abbiano sorvolato a bassa quota e per diverse ore, l’area in cui si trovava la Conscience. Malta che non risponde alle richieste di aiuto della nave colpita. I valori europei. Ormai nel diritto di autodifesa si comprende oltre al diritto di bombardare ospedali, affamare una popolazione, di uccidere e deportare, anche quello di colpire navi umanitarie. Questo diritto va difeso a tutti i costi. Non basta calpestare vite umane e diritto internazionale, ma anche quello umanitario ormai.
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sabato 3 maggio 2025
venerdì 29 maggio 2020
Il Paese degli uomini liberi
Dopo la morte di George Floyd, c'è un Paese in fiamme stanco e infuriato per la violenza da parte della polizia. Trump da sempre saggio cosa fa? Dichiara di voler censurare Twitter perché segnala le sue fake news e per tranquillizzare tutti, minaccia di far sparare sulla folla se le rivolte dovessero continuare.
Tutto riportato su quello stesso social che lui vuole censurare. Twitter per risposta gli segnala il twitt per incitamento alla violenza. Infine, in questa atmosfera pacata, un giornalista della Cnn viene arrestato in diretta televisiva.
Non c'è che dire, un altro gran giorno per il Paese degli uomini liberi.
p.s. Il giornalista arrestato è nero...
mercoledì 27 maggio 2020
Siamo nell'epoca della banalizzazione del male
Ma qui dall'altra parte dell'Oceano non siamo migliori, non siamo da meno. Viviamo nella paura, nell'indifferenza e nell'odio. Con cittadini di serie a, serie b e quelli che fanno il campionato degli invisibili.
Il tutto è bello apparecchiato per gli odiatori seriali, alimentati dalle fake news che contribuiscono a diffondere. Si trasformano in autentici troll, commentatori di odio, ormai impossibili da bloccare. Si è perso il senso della realtà oltre che dell'umano. Si guarda tutto a distanza di uno schermo di uno smartphone, di una tv, di un computer o di una propria convinzione dovuta a ignoranza, razzismo o semplice paura. Distanti dall'empatia si fa il tifo, come allo stadio dove si gridano i peggiori slogan, perché si è persa la percezione della realtà e dell'umanità e si vuole solo affermare la propria propria parte. Restiamo umani non ha più senso.
Siamo nell'epoca della banalizzazione del male.
I can't breathe
Non riesco a respirare.
Mi fa male lo stomaco. Mi fa male il collo, dappertutto. Lo state ammazzando grida un passante.
4 minuti di video che danno i brividi.
Non riesco a respirare.
Queste le ultime parole di George Floyd, un nero di 46 anni, morto a Minneapolis, in Minnesota, dopo che un poliziotto gli ha tenuto il ginocchio premuto sul collo per alcuni minuti.
Non riesco a respirare
E in effetti George Floyd muore pochi minuti dopo. Si può morire in quattro minuti.
Il tutto sarebbe cominciato dopo che un commerciante aveva denunciato George Floyd perché aveva usato una banconota da venti dollari falsa. Gli agenti arrivati poi sul posto lo avrebbero trovato in macchina, a dir loro in condizioni non troppo lucide e Floyd si sarebbe rifiutato di uscire dalla macchina. A quel punto lo hanno messo a terra e ammanettato, accorgendosi che Floyd era in condizioni di salute precarie. Poi la scena, con il ginocchio a bloccare il collo e praticamente a strozzare George Floyd che sarebbe morto pochi minuti dopo in ambulanza. Purtroppo per gli agenti della polizia di Minneapolis, la scena del suo arresto è stata ripresa da alcuni passanti.
sabato 29 giugno 2019
Porti insicuri
Ora che l'avete arrestata dovrete provare che la Libia è un porto sicuro, che la Tunisia non disconosce l'asilo, che Malta abbia ratificato le convenzioni sull'offerta di un porto sicuro e che l'Olanda sia a poche ore di navigazione da qui. Attendo con ansia tutto questo. Il vostro odio non sarà un aggravante nel processo e nemmeno gli insulti. Però basta parlare di umanità, perché quella ce la siamo già giocata, parliamo di diritto di navigazione e diritto internazionale. L'Italia si trova nel Mediterraneo ed è il Paese più vicino alla Libia, fatevene una ragione.
mercoledì 26 giugno 2019
Forza Carola Rackete
Nei 12 giorni del braccio di ferro con la Sea-watch sono sbarcate in Italia 160 persone. Numeri che mostrano quanto sia farlocca l'emergenza che ci propinano ogni giorno e quanto il messaggio dei porti chiusi e del qui non arriva nessuno sia falso. In realtà il caso Sea-watch è solo l'ennesima dimostrazione di che venditore di fumo sia chi governa e dirige questo Paese. Politici che fomentano la pancia di tanti odiatori seriali mentre sono incapaci di fare il loro lavoro, ma solo bravi a fare propaganda e strumentalizzazione sulla pelle degli ultimi. Resta solo tanta amarezza se si leggono i commenti di tanti italiani lasciati sulla pagina social della Sea-watch. Da questo si capisce che c'è davvero poca speranza. Stiamo davvero facendo diversi passi indietro.
Un appello a chi dovrebbe governare e ragionare di testa e non di pancia.
Fateli scendere da quella dannata barca.
A chi invece ancora ragiona con la testa e ha un po' di umanità residua: difendiamo la nostra dignità, difendiamo e sosteniamo la Sea-Watch.
Forza Carola
domenica 2 giugno 2019
Fatta la Repubblica, mancano ancora gli italiani
Tutto cambia, niente cambia.
73 anni fa al sud vinse nettamente la monarchia.
Al sud cambia poco o niente...
Re, duce, boss e ducetti, si parteggia sempre per l'"uomo forte".
Tutto cambia, nulla cambia, eccetto il padrone sotto cui si ama sottostare.
sabato 25 maggio 2019
Informazione di status quo
Il Tg2 è diventato qualcosa di improponibile che nemmeno il Tg4 dell'allora Emilio Fede poteva competere. Non si è mai visto che il canale ufficiale di un'ambasciata, in questo caso quella svedese, dovesse intervenire per smentire un telegiornale del servizio pubblico.
In che buco nero siamo caduti? Quando si vuole liberare la Rai dai partiti e poi si finisce per asservirla completamente.
In che buco nero siamo caduti? Quando si vuole liberare la Rai dai partiti e poi si finisce per asservirla completamente.
martedì 12 febbraio 2019
Stato di fake news permanente
Questa comunicazione fatta di fake news e linciaggio online è davvero insostenibile. Il debunking serve a poco perché quelli che condividono notizie false o le condividono hanno poco interesse nel sapere che sia falsa o vera quella notizia condivisa. A loro interessa soltanto affermare un concetto che confermi le loro idee, le loro accuse, le loro paure. Indipendentemente se questo sia vero o no. L'informazione che diventa propaganda di un concetto, di un'idea, un'ideologia. Non è più la notizia che informa, ma è la notizia che deforma, per convincere e per convincersi. Una guerra tra chi prende più like e chi urla di più.
mercoledì 23 gennaio 2019
Ignorare
La loro strategia è chiara, sparare la più grande cazzata per il gusto di provocare e creare indignazione. In questo modo finiscono nelle timeline e si continua a parlarne. Un giornale che definire tale è un crimine. L'ossimoro nel nome. Basta fargli pubblicità gratuita. Bisogna ignorarli. Fatevi un piacere. Fatelo per la vostra intelligenza. Ignorateli.
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