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sabato 23 maggio 2020

La memoria di Capaci




"Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno."
Giovanni Falcone

Già... quel sostegno che in tanti, troppi, a parole davanti alle telecamere hanno sempre dichiarato, ma che di nascosto rinnegavano. Oggi ci si ricorda di chi ha lottato, senza piegarsi e senza paura, per lo Stato, quello con la S maiuscola, per noi persone perbene, e non quello con la s piccola che forse l'ha abbandonato senza proteggerlo. Oggi si ricorda la grande professionalità, la dedizione al lavoro di uomini coraggiosi che non arretravano mai. 



sabato 23 maggio 2015

#LaDedicaDellaSettimana n.7 alla memoria di Giovanni Falcone eroe della lotta alle mafie #PerNonDimenticare

Siamo tutti oggetto di manipolazione e disinformazione organizzata. Le notizie sono semplici fatti, sta a chi informa diffonderle o manipolarle. La narcolessia mediatica è proprio quella che ci propina chi oscura e manipola il mondo dell'informazione. Cercare di uscire da questo sistema perverso è dovere di qualsiasi essere pensante.

La dedica della settimana 

 

Questo spazio è ormai diventato una dedica alla memoria di eroi, figure entrate nella nostra storia e purtroppo perdute da uno stato che, volutamente con la esse minuscola, non le ha mai meritate.

Avevo già parlato di alcuni di loro, vittime della mafia o del terrorismo ne La Dedica della settimana n.5 a Peppino Impastato, Aldo Moro e a tutte le vittime della criminalità.



Questa settimana ricordo una data che è una ferita.
Questo è il giorno in cui ammazzarono un uomo giusto. Questo è il giorno in cui ammazzarono Giovanni Falcone e la dedica della settimana n.7 non poteva che essere rivolta alla sua memoria e a quella di chi morì con lui.
In un Paese che ha bisogno di vedere il sangue e odorare polvere da sparo per poter accorgersi degli eroi, non bastano mille lacrime vuote per poter piangere un vero uomo delle istituzioni, prima combattuto e poi isolato. 
Un eroe morto di mafia di stato, perché per citare lo stesso giudice.

In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere.


Per Giovanni Falcone.
La mafia sbanda,
la mafia scolora
la mafia scommette,
la mafia giura
che l'esistenza non esiste,
che la cultura non c'è,
che l'uomo non è amico dell'uomo.
La mafia è il cavallo nero
dell'apocalisse che porta in sella
un relitto mortale,
la mafia accusa i suoi morti.
La mafia li commemora
con ciclopici funerali:
così è stato per te, Giovanni,
trasportato a braccia da quelli
che ti avevano ucciso.
 
Alda Merini