In queste giorni è tornato di grande attualità il tema del principio di autodeterminazione dei popoli con le dichiarazioni di indipendenza da parte della Catalogna e del Kurdistan, velocemente annullate dalle autorità centrali. Entrambi i contesti sono comunque ancora in divenire e tanti sono i timori della comunità internazionale.

Nel caso del Kurdistan le autorità di Baghdad sono intervenute con l'esercito per rioccupare Kirkuk e i centri economicamente più importanti dell'area, anche se non sono ancora chiari i risvolti futuri della situazione. In ogni caso per la questione curda è sempre alto il rischio di uno scontro armato tra le parti, rappresentando uno dei temi centrali caratterizzanti l'instabilità mediorientale. Il caso della Catalogna è invece decisamente diverso: fino a ora lo scontro è stato soprattutto verbale (eccetto le violenze perpetrate dalle forze di polizia il giorno del referendum illegale nei confronti della popolazione che voleva votare). Anche qui la situazione procede in un modo altamente confusionario, con Presidente e governo della Generalitat, che hanno approvato la dichiarazione indipendenza della Catalogna, autoproclamatasi Repubblica catalana, dopo un lungo conciliabolo.
Sia in Kurdistan che in Catalogna, comunque, sono subito esplose grandi manifestazioni di gioia dentro e fuori le assemblee. Manifestazioni poi trasformatesi in rabbia visto l'intervento delle autorità centrali.
La questione spagnola

In Spagna, il Senato spagnolo ha prontamente risposto con il via libera all'articolo 155, e l'affidamento dell'incarico a Mariano Rajoy di commissariare la Generalitat catalana e azzerare l’autonomia della regione.