La dedica della settimana
Come ogni fine settimana, anche oggi è il giorno della dedica della settimana che, nel World refugee day, non può che essere rivolta a tutti quei migranti che, in fuga da una terra senza più speranza e in pericolo di vita, cercano di approdare in Europa.
I fatti di Ventimiglia e il rifiuto dell Francia di accogliere quelle persone che volevano varcare il confine, hanno fatto diventare un argomento ostracizzato da sempre, in questione del momento addirittura da momento solidale dei talk show.
Le parole discriminazione, razzismo, xenofobia sono state già presenti in questo blog e te ne ho già parlato con la dedica della settimana n. 10 per i rom.
Le immagini di quei ragazzi assiepati sugli scogli hanno fatto il giro del mondo, facendo vergognare l'intera UE per come si sta affrontando questo tema . Gli egoismi e le soluzioni demagogiche a fini elettorali dei vari Paesi, come al solito prevalgono su quella che è la razionalità e il dovere di accoglienza e di umanità
Non voglia sembrare retorico, il motto "restiamo umani" di Vittorio Arrigoni, per l'Europa, che doveva essere l'unione dei popoli non conta nulla. Ormai l'Unione è diventata solo una voce esclusiva di interessi economici e di una antistorica cortina di ferro.
Nella giornata mondiale dei rifugiati, in italia si cerca di sensibilizzare e far parlare in maniera corretta dell'argomento. Le chiacchiere propagandistiche di tanti politici sono inaccettabil, alla ricerca della continua speculazione sulla tragedia umanitaria che tante persone stanno vivendo, si tende a spararla sempre più grossa, senza capire che fomentare l'odio e il razzismo porta ancora più sofferenza. Per la serie quando la storia non insegna nulla.
La cittadinanza è un tratto distintivo puramente artificiale. La più importante sfida morale del nostro tempo è fare in modo che il posto dove nasciamo non determini il nostro destino.Stephan Faris, Deca, Stati Unitida Internazionale